Quando non riusciamo a perdere i chili in più dobbiamo cominciare un processo di indagine sul nostro livello di benessere, emozioni, pensieri e stile di vita, che abbiamo fatto nostri nel tempo.
Dobbiamo sapere che Un corpo grasso è il corrispettivo di un’attività cerebrale seriale, ripetitiva, impoverita e quando l’alimentazione si sgancia dalla sua primaria finalità per mettersi a disposizione di altre istanze come:
- Riempire i vuoti;
- Rilassamento;
- Premiazione verso se stessi;
- Procurare piacere;
- Rinforzo positivo;
Arriva la pinguedine.
Il cibo, in questo caso, è diventato un surrogato e quindi il rischio di sovrappeso è altissimo e il dimagrimento notevolmente ostacolato.
Il cervello, quindi, diventa una parte importante in questa evoluzione e lasciar andare quel chilo in più non è poi così faticoso.
Il fattore mentale è un coefficiente importante e decisivo, è lui che dirige tutta questa danza.
Ma come possiamo farlo?
Semplice, dobbiamo alimentare novità, scoperte, interessi ma soprattutto dobbiamo rispondere a queste domande in maniera sincera:
- Coltivo la mia curiosità? ;
- Do spazio alla mia passione? ;
- Cosa mi piace davvero nella vita? ;
Porsi questi interrogativi è un primo passo che serve soprattutto per scoprire se e quando abbiamo sostituito la voglia di vita con quella del cibo. Siate sinceri mi raccomando, mentire non fa certo bene al vostro fisico ed è peggio per voi.







