La donna e i soprusi domestici

da | 22 Set, 20 | Due Chiacchiere tra amiche | 0 commenti

La piaga della violenza sul genere femminile è in costante

aumento, soprattutto tra le mura amiche.

 

Tra marzo e aprile scorsi, le richieste di aiuto ai telefoni

dedicati (messi a disposizione dalla Presidenza del

Consiglio-Dipartimento delle Pari Opportunità) e ai

carabinieri sono aumentate del 74%, mentre

Giugno-luglio-agosto fanno registrare un’impennata raggiungendo l’82%.

 

Solo il 3,5% però, sono riuscite

a chiamare, il rimanente ha solo dovuto subire senza appello.

 

Oggi sono 11 milioni le “consorti” che subiscono violenza

fisica-sessuale e psicologica, includendo anche il Cyber Mobbing.

5 maschi su 10 non si fanno assolutamente problemi nell’ alzare

le mani sulla compagna e 2 mogli su 5 pensano che i ceffoni facciano parte di un gioco di coppia necessario,

“crede di meritarseli”.

 

E ‘una vergogna.

 

Perché scattano queste angherie?

La brutalità non si manifesta a seguito di un raptus,

ma è molto più strutturale, le cause?

  • Scarso rispetto di sé;
  • Bisogno di possesso e dominio;

Inoltre, al di là delle botte esplicite, c’è la prepotenza morale,

più sottile, subdola che scardina la stima di sé in

maniera totalizzante, malgrado le pause di “amorevolezza”,

che si possono frapporre tra una cattiveria e l’altra.

 

La donna in questi momenti difficili, deve fare appello a

tutta la propria resilienza e alle proprie risorse per scappare

dalla tempesta, rifugiarsi e da lì decidere cosa si vuole per la propria vita.

 

Nel 2020 ci dobbiamo ricordare che stare insieme non è un obbligo

ma una scelta e che la danza “in due” ci deve far star

bene soprattutto per chi ha figli, perché preferiscono vedere

due genitori autonomi che li gestiscono separatamente

piuttosto che assistere a violenza e a recriminazioni tra i due.

 

Quindi a tutte quelle “innamorate” che non hanno coraggio di denunciare consiglio di:

  1. Essere Propositive e attive;
  2. Caricarsi di energia positiva;
  3. Chiedere rispetto quale persona umana;
  4. Segnalare i maltrattamenti e non vivere nel terrore;

 

Abbiamo la responsabilità di insegnare alle generazioni future

che ci seguono a vivere bene e nel pieno rispetto di sé e degli altri, non a vivere nella violenza.

www.davverodonna.club.

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