L’ Esperienza della Solitudine

da | 24 Set, 20 | Due Chiacchiere tra amiche | 0 commenti

 

All’apparenza un concetto semplice, che

possiamo banalmente riassumere,

come una condizione indotta dalla mancanza di compagnia o, più in generale,

da una forte privazione della socialità.

Comunque sia è un sentimento, che nel corso dell’esistenza ciascuno di noi ha

provato, oppure può sperimentare in futuro.

In realtà però, non è di facile comprensione.

Andiamo per gradi.

Dal punto di vista oggettivo, Solitudine significa “essere soli”, ovvero assenza

totale di legami significativi con qualsiasi specie. Quindi, definiamo “isolata” una

persona che non ha compagnia oppure che non frequenta nessuno.

Non abbiamo, però, mai considerato l’aspetto soggettivo della solitudine, ovvero “il sentirsi soli”.

Questo avviene quando, pur stando in mezzo agli altri

(familiari, amici, parenti, partner, colleghi di lavoro),

avvertiamo un impulso persuasivo di distacco o disagio a livello relazionale.

E qui viene colpito il 67% delle donne over 45 anni soprattutto con figli.

Perché con bambini?

Le cause vanno cercate sui rapporti relazionali che si instaurano

nel momento in cui la donna perde l’unico obiettivo, a cui si è dedicata per anni,

“i figli”. Ad un certo punto della vita la prole prende la sua strada e

non ha più bisogno delle cure materne, se non per necessità (nipoti).

Qui scatta il disagio, la donna si ritrova abbandonata, in casa, con un partner che 

non fa nulla per riempire il vuoto creatosi. Comincia a guardarsi allo specchio, e l’unica cosa che vede è

 “una brutta immagine di sé”. Risultato “Distanziamento da sé stessa”, perdita sostanziale di lucidità e di

energia.

Si percepisce il vuoto, l’apatia, la noia, la sofferenza, ci si vede brutte,

e non per ultimo inutili, da qui l’esito: “depressione”.

Ecco perché dobbiamo cambiare visione della solitudine. Non dobbiamo più

associarla ad una sensazione di dolore, ma in essa coesiste

una dimensione evolutiva, quella che non si subisce, ma che si accoglie,

quella di chi accetta e rivela le proprie identità e integrità e coglie l’opportunità

di vivere un certo periodo della propria vita concentrato su sé stesso,

familiarizzando con le proprie contraddizioni interiori, sfidando la paura di restare

da solo e il tabù dell’isolamento sociale.

È questa l’occasione di imparare la nostra individualità e la nostra unicità senza

tanti condizionamenti o conformismi.

Un momento di crescita e di trasformazione che ognuna di noi deve attivare

per raggiungere quell’autoconsapevolezza in grado di farci realizzare una

vita personale e sociale appagante.

Davverodonna.club è stata creata per aiutarti in questo cammino, dandoti tutto

il supporto di cui hai bisogno.

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